L’uomo di fronte alla crisi del Novecento
Cosa rimane dell’uomo quando crollano le sue certezze?
Manuel Scopacasa · Liceo Scientifico Sportivo · Istituto San Benedetto, PomeziaUna domanda, quattro discipline
Il Novecento distrugge molte certezze: progresso, politica, scienza neutrale, umanità. La tesina cerca la risposta nei fatti, nella letteratura, nel diritto e nella matematica.
Dal 1914 al 1948.
Leopardi, Verga, Ungaretti.
Costituzione e diritti.
Decadimento radioattivo.
Dal 1914 alla Costituzione
- Prima guerra mondiale
- Totalitarismi
- Seconda guerra mondiale
- Shoah e Hiroshima
- Referendum del 2 giugno 1946
- Assemblea Costituente
- Costituzione approvata il 22 dicembre 1947
- Entrata in vigore il 1 gennaio 1948
Tre voci della crisi
La natura tace: l’uomo resta solo davanti all’infinito.
I “vinti” sono travolti dalla modernità e dal progresso.
In trincea la parola diventa essenziale e testimonianza.
Kobarid e Redipuglia
I luoghi della Grande Guerra non sono rimasti solo nei libri: li ho attraversati a piedi. Qui la poesia di Ungaretti diventa paesaggio, memoria e responsabilità.
La Costituzione come argine
Dopo una legge diventata strumento di esclusione, la Costituzione scrive una promessa opposta: pari dignità, diritti inviolabili, uguaglianza, ripudio della guerra.
Risposta diretta alla discriminazione e alle leggi razziali del 1938.
La Repubblica ripudia la guerra come strumento di offesa.
Il tempo che decade
Il decadimento radioattivo si descrive con una funzione esponenziale: N(t) = N₀ · e^(-λt). La stessa matematica che descrive la natura può entrare nella storia con Hiroshima.
T½ = ln(2) / λ. Dopo ogni intervallo resta metà della quantità precedente.
La scienza non sceglie le parti: sono gli uomini a scegliere come usarla.
AI come palestra, non autore
Professore AI mi ha aiutato a ripassare, farmi interrogare e simulare l’orale. Non ha scritto la tesina: l’ho scritta io, e all’esame rispondo io.
Risposte basate sulle mie schede.
Domande di controllo con risposte attese.
Domande trabocchetto per evitare allucinazioni.
Cosa rimane dell’uomo?
La voce di chi attraversa la crisi e non si arrende.
Diritti, Costituzione, responsabilità nell’uso della scienza e della tecnologia.
Grazie alla Commissione per l’attenzione.
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